Nel suo saluto di apertura, del forum MERCINTRENO (lo scorso 10 ottobre), Pierluigi Navone (Direttore Generale di ANSFISA) ha messo in luce un aspetto interessante nella gestione della sicurezza in ambito ferroviario, correlando sicurezza e competitività per il tramite del concetto di affidabilità
Siamo tutti consapevoli che un qualunque sistema (elemento o macchina) è ritenuto sicuro nella stessa misura in cui è affidabile ovverosia, non scomodando la teoria dei guasti, capace di compiere una specifica funzione (o attività) al verificarsi di alcune condizioni, in un dato intervallo di tempo
Spostando il punto di osservazione alle organizzazioni aziendali, esaminandole nel loro complesso, possiamo tranquillamente affermare che un’azienda è performante nella stessa misura in cui è affidabile
Ecco, quindi, che il concetto di affidabilità si amplia diventando un indicatore della capacità aziendale di ottenere i risultati prefissati, senza interruzioni di servizio, assicurando un fissato standard di servizio
In altre parole, un sistema sicuro non è il costo di un adempimento normativo, ma un parametro di capacità produttiva
Non a caso, tra gli indicatori di sicurezza (della direttiva 2016/798) ritroviamo le interruzioni prolungate del traffico definite come una sospensione dei servizi ferroviari, su una linea principale, per oltre sei ore
In questa ottica, quindi, la due aree aziendali (solitamente separate) di salute e sicurezza, e valore della prestazione confluiscono nella visione comune di analisi dei rischi e non potrebbe essere altrimenti
Un sistema che basa la sicurezza su costi insostenibili è destinato a bloccarsi per rigidezza operativa
Nella stessa misura, una organizzazione sbilanciata sul profilo della prestazione sarà costretta ad interrompere (per tempi più o meno lunghi, se non definitivamente) la propria attività per la sua incapacità di gestire le anomalie e gli incidenti
Un qualunque piano strategico, che abbia una visione che vada almeno oltre i 5 anni di attività non può prescindere da una analisi di questi aspetti, contrariamente siamo dei burocrati che mettono insieme procedure inutili che erodono risorse (consumo di carta, se le stampate; energia elettrica se utilizzate dei pc)