Prendo spunto da un post del sempre ottimo #Fulvio Quattroccolo per approfondire un argomento che sfugge ai più
Per quanto possa, anche intuitivamente, essere chiaro il concetto di modal shift si ha difficoltà a percepire la portata del cambio di modalità
A scanso di equivoci, per modal shift si intende (in termini approssimativi) il trasferimento di capacità di carico dal sistema stradale ad un sistema alternativo quale, ad esempio, quello ferroviario
Posto che Il concetto è applicabile sia al trasporto passeggeri che a quello merci, per ovvie ragioni mi concentrerò unicamente sul secondo
Per una comprensione più raffinata del fenomeno è necessario, anzitutto, specificare (dimensionalmente) cosa si intende per capacità di carico
Col presupposto di dare indicazioni valide per la media delle unità di carico, questa è la portata del fenomeno
Un semirimorchio stradale ha una dimensione massima di 13,60 metri con una portata utile variabile tra le 24 ton (ipotesi di traffico internazionale) e le 30 ton (ipotesi di traffico nazionale).
Nel caso di container ci sono pianali più corti, da 7,5 metri, adatti al carico di un solo TEU (Twenty Equivalent Unit ovvero container da 20 piedi) oppure pianali più lunghi idonei ad allocare due TEU
STRADA
Ogni semirimorchio, per essere spostato necessita di 1 trattore ed un autista
FERROVIA
Un treno è composto, in media, da 20 carri ognuno dei quali idoneo al trasporto di 1 semirimorchio oppure due TEU
Necessita di un locomotore ed un agente di condotta (in realtà due considerando il quadro normativo nazionale vigente)
Aggiungo, ancora, che un veicolo-cisterna ha una capacità media di circa 30 mc contro gli 80 mc di una ferro-cisterna (il valore oscilla tra gli 80 ed i 90 mc)
Volendo semplificare il tutto, con una analisi statica, abbiamo questi due estremi
40 container da 20 piedi impegnano 40 autisti, 40 trattori, 40 pianali
Le stesse unità shiftate sul treno richiedono, due agenti di condotta, un locomotore, 20 carri
Il reverse modal shift, a cui si fa sempre più riferimento nelle ultime settimane, non significa, unicamente, trasferire su strade (già congestionate) quote di traffico ferroviario quanto, piuttosto, affrontare:
- Incremento dei costi di trasporto;
- Perdita di efficienza (del sistema trasporti).
La soluzione, ovvia, è stimolare ed aumentare il trasporto via ferrovia