Da qualche mese è iniziato il tam-tam digitale per la rincorsa alla segnalazione delle novità nel trasporto di merci pericolose
Dal 1° di gennaio è ufficialmente in vigore l’edizione 2019 di ADR-RID-ADN tuttavia non è questa la data più importante o comunque non per tutti
Nel mondo del trasporto intermodale non esiste la data evento, è necessario conoscere il sistema ed applicarlo nella sua interezza
Per poter comprendere cosa accade alle nostre spedizioni dal prossimo 1° gennaio è necessario prima introdurre due concetti fondamentali molto spesso trascurati: regime e misura transitoria
Regime transitorio
È un arco temporale nel corso del quale si ha la coesistenza di due regimi normativi allo scopo di favorire la migrazione verso il sistema normativo aggiornato
Misura transitoria
È la disposizione, a durata variabile, che posticipa l’entrata in vigore (anche di alcuni anni) di una singola prescrizione
I diversi regolamenti adottano questi due principi secondo approcci diversi tra loro
Tabella 1

A livello pratico questo comporta che dal prossimo 1° gennaio le edizioni di riferimento saranno le seguenti
Tabella 2

Fatte queste premesse, che cosa accade nel periodo di regime transitorio è un ulteriore elemento che necessita di essere approfondito poiché, anche in questo caso, presenta un approccio differente nei casi che abbiamo visto
Nel caso di ADR-RID-ADN (trasporti via superficie quindi) è il singolo operatore a decidere se anticipare o meno l’applicazione di una singola prescrizione
(a titolo di esempio uno speditore può decidere di adeguare da subito il modello di etichetta o una indicazione da riportare nel documento di trasporto)
Nel caso del Codice IMDG (trasporto marittimo) questa scelta non è nelle facoltà del singolo operatore ma è sottoposta ad un atto formale dell’Autorità Competente (nel nostro caso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto) che deve emettere uno specifico atto da inoltrare alla Segreteria dell’IMO
Ancora diverso è l’approccio del DGR (trasporto aereo) nel quale apparentemente non vi è alcun regime transitorio
In realtà ciò che accade è che ogni nuova edizione reca già con se una sintesi di quelle che saranno gli emendamenti dell’anno successivo (Appendix H – Impending changes) dando quindi modo ad ogni singolo operatore di adeguarsi con abbondante anticipo alle modifiche della norma
Un’ultima considerazione è relativa ad un aspetto molto spesso trascurato in nome della tanto abusata armonizzazione
Il disallineamento temporale descritto comporta che nel caso di spedizioni intermodali o multimodali (non sono sinonimi) non è sufficiente fare riferimento ad un unico testo ma è necessario la preventiva consultazione dei diversi regolamenti e sulla base di questi individuare le prescrizioni applicabili
In sintesi, il trasporto di merci pericolose, per essere considerato sicuro, necessita di un lavoro di progettazione e gestione antecedente alla sua esecuzione