Lo scorso 3 giugno l’#ERA (Agenzia Europea per il Trasporto Ferroviario) ha pubblicato il rapporto periodico sulla Sicurezza ed Interoperabilità Ferroviaria
Il documento, si legge nel rapporto, assolve allo scopo di fornire una panoramica completa del livello di sviluppo della sicurezza e dell'interoperabilità ferroviaria nell'UE mediante il monitoraggio di diversi indicatori
La prima parte del rapporto illustra i dati relativi all’aspetto sicurezza ferroviaria, nel suo contesto più ampio di trasporto passeggeri e merci
La seconda parte del rapporto, invece, si concentra sugli aspetti connessi allo sviluppo della ferrovia, quale sistema di trasporto, nell’Unione Europea, mediante il monitoraggio, e la disamina, del grado di diffusione ed allineamento di norme, procedure e standard tra i diversi Paesi
I dati forniti sono molteplici e, ovviamente, è possibile metterli in correlazione da più punti di vista
a. 21 indicatori sono relativi alla sicurezza ferroviaria;
b. 39 indicatori fanno riferimento allo sviluppo della interoperabilità;
c. Si sviluppano su un asse temporale abbastanza ampio, che in alcuni casi parte dal 2006.
Tra questi l’indicatore A-18 misura il numero di incidenti che hanno coinvolto il trasporto di merci pericolose separando quelli che:
a. Hanno determinato un rilascio di tali sostanze;
b. NON hanno provocato alcuno spandimento.
È evidente che un valore, che non sia inserito all’interno di un contesto di misurazione, non è in grado di dare informazioni apprezzabili.
Per questa ragione nella seconda tabella (laddove disponibile) è riportato il quantitativo di merce pericolosa trasportata nei singoli Paesi dell’UE, espressa in milioni di tonn*km (fonte Eurostat)
Dal confronto dei dati indicati in queste due tabelle emergono alcuni spunti interessanti:
1. Tralasciando il 2010, per il quale abbiamo un dato evidentemente anomalo, il numero di eventi con rilascio di merci pericolose oscilla tra 9 e 24, con una media annuale di 14 episodi per il periodo 2011-2022;
2. Il 2022 è classificabile come l’anno peggiore, essendo caratterizzato dal più elevato numero di eventi (24)
3. Il 2023 è l'anno con il più basso quantitativo di merci pericolose trasportate (27,889 miliardi di ton*km)
Mettendo in relazione, quindi, il numero di eventi registrati (nel 2022) ed il quantitativo movimentato (nel 2023) arriviamo a questi risultati:
a. La frequenza con la quale si è verificato un evento che ha richiesto l’emissione di una relazione di incidente RID è stata pari a 1*10^-9
b. La frequenza con la quale tale evento ha registrato un rilascio di merci pericolose è pari 8,6*10^-10
Volendo esprimere quest’ultimo valore in modo diverso, la probabilità di accadimento è pari a 1 per 1,2 miliardi di tonn per km
Il punto centrale di questa analisi si basa su un aspetto importante, spesso trascurato, che è l’adozione di un Sistema di Gestione della Sicurezza che integra valutazioni di natura diversa e di cui il RID rappresenta solo una parte
La chiave di volta, quindi, è comprendere quali sono gli elementi da osservare, esaminare e misurare nella progettazione ed esecuzione di un trasporto intermodale, oltre che ferroviario, sicuro prima che semplicemente conforme al RID