Abbiamo già parlato della sovrapponibilità in questo post (https://lnkd.in/dTrWa8hk), in cui sono stati già forniti diversi riferimenti utili, tuttavia, c’è ancora margine per qualche ulteriore approfondimento
L’idoneità alla sovrapponibilità è connessa, nello specifico, alla prova di impilamento a cui sono soggetti tutti gli imballaggi* (sez. 6.1.5.6); gli IBC (sez. 6.5.6.6.) ed i grandi imballaggi (6.8.5.3.3.), che siano progettati a tale scopo
*Fanno eccezione i sacchi e gli imballaggi compositi (vetro, porcellana o grès) non impilabili, marcati RID/ADR
La prova di impilamento consiste, in tutti e tre i casi (Imballaggi, IBC e grandi imballaggi), come ovvio, nell’applicazione di una forza verticale, allo scopo di verificare la resistenza dell’imballaggio
È interessante notare che l’intensità della forza e la prova della durata non è unica per tutti e tre i casi
Per gli imballaggi, infatti, la forza applicata deve essere equivalente alla massa totale di colli identici che possono essere impilati su di esso durante il trasporto, arrivando ad una altezza minima, incluso il campione sottoposto a prova, di tre metri; per una durata minima di 24 ore. Per quelli in plastica, la prova si estende a 28 giorni ad una temperatura condizionata di 40°C
Per gli IBC, la durata della prova si modifica in: 5 minuti per quelli in metallo; 28 giorni a 40°C per quelli in plastica; 24 ore per tutti gli altri. L’intensità della forza, invece, è pari ad 1,8 volte la massa lorda massima ammissibile, di IBC simili, che possono essere impilati durante il trasporto
Per i grandi imballaggi, invece, la prova ha una durata di almeno 5 minuti, salvo che per quelli in legno, cartone o plastica, per i quali la durata è di 24 ore. L’intensità del carico segue le stesse regole descritte per gli IBC
Es: per un IBC da 1.000 kg su cui si vogliano impilare 2 ulteriori IBC da 1.000 kg ciascuno, il carico da sovrapporre sarà pari a 2.000*1,8= 3.600 kg
Ovviamente, nulla vieta al fabbricante di chiedere una prova per carichi maggiori, non essendoci correlazione diretta tra la massa lorda massima dell’IBC che si intende provare e quelli che si vuole sovrapporre
A questo punto si pone un primo interrogativo: dove trovo questa informazione?
Mentre per gli imballaggi l’unico supporto è dato dalla lettura del rapporto di prova, per gli IBC e grandi imballaggi ho tre possibilità:
a. Rapporto di prova
b. Marcatura di omologazione (6.5.2.1.1 (g); oppure 6.6.3.1 (g))
c. Marcatura per il carico di impilamento massimo (sez. 6.5.2.2.1 e 6.6.3.3)
A questo punto è fondamentale precisare che la prova di impilamento è relativa alla sola fase di trasporto e non quella di stoccaggio. Per quest’ultima, infatti, è necessario fare riferimento, inevitabilmente, alle indicazioni del fabbricante, laddove queste siano disponibili