Perché il futuro è ferroviario!
Riporto, in maniera acritica alcuni dati estrapolati dalla relazione annuale (datata 2022) di ANSFISA*
Nel 2022 non si sono verificati incidenti significativi che hanno coinvolto il trasporto di merci pericolose, e classificabili come incidenti ai sensi del RID. Si sono registrati 7 inconvenienti (Fig.20) con una diminuzione dei casi rispetto al 2021 in coerenza con il trend in netta riduzione di lungo periodo. ANSFISA segue questo tema dal 2009 anno in cui si è registrato il picco storico promuovendo iniziative utili al contenimento degli eventi collegati.
Posto che gli inconvenienti di cui si parla sono generalmente riconducibili a sversamenti minori, per meglio comprendere il fenomeno è utile riportare alcuni dati tecnici caratteristici, estratti sempre dallo stesso documento.
· 16.031 Km di rete [RFI]
· 389,8 Mln treni Km
· circa 26.772 Mln tonnellate-km
· 49.052 addetti con mansioni di sicurezza
· Circa 3 Mln di treni in un anno
Ora mettete in relazione (nella modalità che vi è più congeniale) il numero di inconvenienti (pari a 7) con le ton-km di merci trasportate, e valutate voi stessi l’affidabilità del sistema ferrovia.
Per i più raffinati: è vero che il comparto merci pericolose è solo una quota del valore riportato sopra, al contempo l’ordine di grandezza dei due valori a confronto è tale da rimuovere ogni dubbio.
PS Se vuoi sapere qualcosa di più su ANSFISA, il suo ruolo e le sue funzioni puoi trovare qualche dettaglio in più ini questo documento https://www.linkedin.com/pulse/trasporto-ferroviario-23-giovanni-adamo-qnowf