I motivi per cui il trasporto ferroviario sia più sicuro sono molteplici
Questo ben aldilà di quelle che sono le considerazioni più evidenti (sostenibilità, inquinamento ambientale, economia di scala, ecc.)
Ho già indicato, più volte, che la ferrovia non è una solo modalità di trasporto ma un vero e proprio sistema (a ben vedere anche più complesso di quello marittimo ed aereo) che si basa sul coordinamento dell’attività di più elementi (parti meccaniche, procedure tecniche e gestionali, operatori)
Concetto bellamente riassunto nel termine INTEROPERABILITÀ…… difficile già solo a pronunciarsi, figuriamo a realizzarsi
Un concetto così impegnativo, ovviamente, richiede competenza e formazione, nell’ambito ferroviario, ancora una volta, questo tema è fortemente rappresentato
Per farsi un’idea concreta (nell’ambito delle merci pericolose) di questa affermazione è sufficiente mettere a confronto i requisiti richiesti dal capitolo 1.3 di RID ed ADR
ADR | Sez. 1.3.2
La formazione deve avere il seguente contenuto, adeguata alle responsabilità e funzioni della persona interessata.
Di base: per familiarizzare con le prescrizioni generali applicabili al trasporto di merci pericolose
Specifica: proporzionale ai propri compiti e responsabilità
Multimodale nel caso in cui il trasporto coinvolga più modalità di trasporto
Di sicurezza: sui rischi e sui pericoli derivanti da incidenti che coinvolgano le merci pericolose
Il RID, alla stessa sezione, specifica ancora più dettagliatamente il contenuto della formazione specifica
1. Macchinisti, agenti di manovra o personale di esercizio coinvolto direttamente nel trasporto di merci pericolose
2. Modalità di accesso alle informazioni relative alla composizione del treno, alla presenza di merci pericolose e relativa posizione
3. Tipi di anomalie
4. Interventi in caso di anomalie, misure a protezione del treno e del traffico sui binari vicini
5. Agenti di manovra o personale di esercizio coinvolto direttamente nel trasporto di merci pericolose
6. Significato delle etichette di manovra
7. Distanze di protezione nel caso di merci della classe 1
8. Tipi di anomalie
9. Verificatori o personale con funzione di controllo tecnico dei carri utilizzati
10. Modalità di esecuzione delle ispezioni secondo il CUU (Contratto uniforme di utilizzo dei carri) e secondo il RID
11. Condizioni per la visita tecnica di scambio dei carri
12. Modalità di rilevamento di anomalie.
Preposti alla circolazione, agenti dei posti di scambio, agenti dei centri di circolazione o personale responsabile del servizio di circolazione e di manovra e personale di gestione del gestore dell’infrastruttura
1. Gestione di situazioni critiche in caso di anomalie
2. Piani di emergenza interni per le stazioni di smistamento
Ribadisco, il futuro è ferroviario