Una figura (operatore) di cui si tende a parlare poco nell’ADR, un po' meno nel RID e nel Codice IMDG è quella del gestore di container-cisterna o cisterna mobile
Questi, definito come l’impresa in nome della quale il container-cisterna o la cisterna mobile vengono gestiti, ha tra i propri obblighi quelli che seguono:
(a) assicurare l’osservanza delle disposizioni relative a costruzione, equipaggiamento, controlli, prove e marcatura
(b) assicurare che la manutenzione dei serbatoi e dei loro equipaggiamenti sia effettuata in modo da garantire che il container-cisterna o la cisterna mobile, sottoposti alle normali condizioni di esercizio, rispondano alle disposizioni dell’ADR (RID), fino al successivo controllo;
(c) eseguire un controllo eccezionale quando la sicurezza del serbatoio o dei suoi equipaggiamenti può essere compromessa da una riparazione, da una modifica o da un incidente
In generale, per quella che è la mia esperienza professionale, la fase di accettazione di una cisterna è ancora eccessivamente lacunosa, essendo limitata a pochi (ed insufficienti aspetti) quali:
1. Codice cisterna
2. Certificato di lavaggio o compatibilità con il carico precedente
3. Scadenza delle ispezioni (intermedia o periodica)
Apparentemente
Sebbene, in apparenza, questi elementi sembrino assolvere a tutte le verifiche necessarie, né rappresentano solo una parte marginale lasciando ingestiti altri aspetti importanti
Tra questi, ad esempio, vi è quello relativo alla verifica di esecuzione di controlli eccezionali, laddove ricorra il caso
Prescindendo la distinzione tra container-cisterna e cisterna mobile, su cui si tornerà più in avanti, il principio comune è che in caso di deterioramenti, tracce di corrosione, incidenti, perdite, modifiche o riparazioni, prima di rimettere in servizio l’unità è necessario procedere ad un controllo eccezionale
A seconda del tipo di verifiche eseguite, questo potrà essere considerato sostitutivo di una ispezione intermedia o periodica
Per i casi più evidenti, del tipo gli incidenti che compromettono quasi integralmente la funzionalità di una cisterna, è ovvio, e naturale, eseguire un controllo eccezionale
Meno ovvio è procedere alla stessa operazione di fronte ad azioni meno invasive, come ad esempio il cambio di guarnizioni, o di equipaggiamenti, eppure, anche in questi casi siamo di fronte ad interventi di riparazione o modifica che alterano la funzionalità del serbatoio e richiedono:
una prova di tenuta del serbatoio con il suo equipaggiamento e una verifica del buon funzionamento di tutto l’equipaggiamento
Ovvero l’equivalente di una ispezione intermedia
È vero che l’onere è del gestore della cisterna e che uno speditore, in generale, non è nelle condizioni di verificare il rispetto di questo adempimento. Altresì vero è che uno speditore (o riempitore) non può esimersi dal richiedere evidenza che questo tipo di controllo sia stato eseguito quando constata personalmente un guasto al serbatoio oppure al suo equipaggiamento