Cisterna e pressioni
Codice Merci Pericolose

Cisterna e pressioni

Pubblicato il 30 August 2024

Nella mia esperienza professionale ho potuto constatare che l’argomento cisterne, generalmente, viene affrontato con questo ordine di priorità:


a.      Scadenza veicolo (barrato rosa)


b.      Scadenza verifica delle cisterne


c.      Segnalazione (placche, marchi e pannello arancio)


d.      Codice cisterna 


E molto spesso quello che dovrebbe essere l’elemento di base, vale a dire il codice cisterna, viene addirittura trascurato o comunque rimbalzato tra speditore e trasportatore


Con questo approccio, ciò di cui non si tiene conto è che il serbatoio (ancor più che per gli imballaggi) assolve anzitutto ad una funzione di sicurezza, ancor prima che di contenimento


In una ottica di analisi dei rischi, che assorbe e supera le indicazioni di #ADR, #RID e #CodiceIMDG, i parametri a cui bisognerebbe fare sempre riferimento, quando si parla di cisterne, è quello di:


a.      Pressione


b.      Compatibilità


È la pressione che determina le caratteristiche strutturali e funzionali del serbatoio. Sembra una definizione accademica ma in realtà è la chiave di volta del sistema


Anzitutto è da capire che il concetto di pressione, aldilà della sua definizione fisica di forza agente su una superficie, è alquanto ampio e necessita di essere contestualizzato, al punto che la vera e sostanziale differenza tra una cisterna mobile (ovvero di tipo UN) ed una di tipo RID/ADR si basa proprio su questo parametro


In particolare, nei regolamenti per il trasporto, la pressione è presa in riferimento a queste esigenze principali:


1.      Calcolo, per determinare gli spessori del serbatoio


2.      Prove periodiche, per l’esecuzione delle prove idrauliche (cap. 6.8)


3.      Ispezioni intermedie, per l’esecuzione delle prove di tenuta


4.      Servizio, quella massima consentita per le operazioni di riempimento e/o svuotamento


5.      Sicurezza, in riferimento alla taratura delle valvole di sicurezza o dischi di rottura


6.      Riempimento, nel caso di recipienti a pressione 


Ognuno di questi argomenti apre un proprio filone con ulteriori derivate e biforcazioni


In buona sostanza, ed il concetto dovrebbe essere oramai chiaro, pensare di gestire un trasporto in cisterna di merci pericolose limitandosi alla consultazione della colonna 12 dell’ADR è una mancanza alquanto grave e siamo solo alla punta dell’iceberg