Secondo il modello del formaggio svizzero, riconducibile al Prof. James Reason (1990), gli eventi catastrofici sono il frutto di una correlazione lineare (temporalmente sequenziale) di operazioni non sicure, rispetto alle quali le barriere adottate dal sistema risultano troppo deboli
Le ragioni di un incidente potrebbero essere quindi ricondotte ad una successione di anomalie
In una valutazione di questo tipo, il sistema di valutazione si basa sulla capacità di suddividere un processo in molteplici fasi prevedendo, per ognuna di queste, una idonea barriera, a funzionamento disgiunto rispetto alle barriere precedenti
Una seconda teoria, più recente, della Prof.ssa Leveson, propone una visione leggermente differente secondo la quale le valutazioni basate sull’analisi delle singole variabili (leggasi singole fasi del medesimo processo) in realtà ci farebbero perdere di vista un elemento importante ovverosia la modalità in cui queste variabili sono poste in relazione tra loro
La differenza è molto sottile ma si pone su un livello di analisi e comprensione decisamente differente:
Nel primo caso valuto gli elementi del sistema
Nel secondo caso valuto il sistema nella sua completezza operativa e funzionale
La domanda che ne potrebbe derivare è: ma cosa c’entra tutto questo con l’ADR o le merci pericolose in generale?
La mia risposta: dipende dal livello di indagine che decidi di portare avanti
Se l’obiettivo è assicurare la conformità di processo allora nulla. In questo caso è sufficiente una lista di controllo dettagliata su tipo di etichette e descrizione da riportare sul documento di trasporto
Se invece l’interesse è spostato sulla integrità e solidità del sistema nazionale ed internazionale dei trasporti, e più in generale della logistica, di merci pericolose allora questo tipo di valutazioni è fondamentale